Rame e Covid-19

Il rame è uno dei pochissimi materiali che si trovano in natura in una forma che può essere già utilizzata, per questo si definisce metallo nativo. È stato il primo metallo ad essere utilizzato, stampato e sfruttato per la costruzione. In epoca romana le estrazioni erano elevatissime poiché l’impiego del rame era molto elevato: dall’arte decorativa, ad agente batteriostatico. Per citare alcuni esempi è possibile chiarire che il rame è in grado di uccidere le forme di Coronavirus, l’influenza, l’adenovirus, i miceti, lo Staphylococco, l’Escherichia coli.

La sua capacità primaria è condurre elettricità, si tratta di un prodotto che riesce a resistere alla corrosione del tempo e degli agenti esterni, perfetto per la creazione di altre leghe metalliche. Pochi sanno però che il rame ha anche un’importanza fondamentale per l’organismo umano ed è soprattutto sicuro per l’ambiente, in quanto non cancerogeno e non in grado di mutare. Il rame è anche un oligoelemento importante per il mondo animale e vegetale, costituisce prevalentemente proteine ed è molto utile per la respirazione e le cellule. Nell’uomo viene assorbito nell’intestino e poi trasportato al fegato. Mediamente ogni essere umano ha circa 1.4 mg di rame per ogni kg, soprattutto nei muscoli e nelle ossa.

Oggi si torna a parlare della sua eccezionalità per un altro motivo, è stato infatti appurato che il rame e le leghe da esso derivanti, non sono in grado di far sopravvivere virus e batteri e quindi, anche nel caso del Coronavirus, questo muore rapidamente. Quando il virus si posa sulla superficie viene letteralmente degradato da essa. Una scoperta che riporta al passato, quando in Italia le pentole e le tubature erano di rame, in India ancora oggi si beve e si mangia nel rame, in America le condotte sono ancora di rame, questo perché è in grado di auto-sterilizzarsi. Non servono agenti chimici esterni, non serve attenzione, è una sorta di deterrente naturale per i virus.

Con l’arrivo del ventesimo secolo i nuovi materiali hanno spazzato via i vecchi, il rame che aveva conosciuto un profondo boom durante la rivoluzione industriale è stato rapidamente soppresso per fare spazio a nuovi prodotti che oggi vengono impiegati per le tubature, per le costruzioni, per l’edilizia. Eppure il rame non ha mai perso le sue capacità, benché in Italia non ve ne sia in grosse quantità, è chiaro che ha un potere inestimabile che dovrebbe portare le tendenze ad essere contrarie, per un ritorno al passato. Un quadro come quello attuale in cui tutti sono esposti e la sicurezza vacilla, fa comprendere ancora di più quanto sarebbe importante avere spazi pubblici, ospedali e soprattutto macchinari e sistemi costruiti in tutto o in parte di rame.

Guardando al campo medico si è capito quindi quanto è importante sfruttare il materiale su tutto ciò che viene a contatto con i patogeni, come ad esempio le poltrone, i macchinari, i supporti. In una ricerca del 2015 del Dipartimento della Difesa è emerso che negli ospedali in cui viene fatto utilizzo di rame, le infezioni crollano del 58%.

Dati importanti che fanno riflettere. Ovviamente dov’è il problema, il rame è costoso, per questo ha subito un rapido collasso lasciando il posto ad alluminio e plastica. Eppure, basterebbe pensare che quell’investimento permetterebbe di fatto di risparmiare 45 miliardi di dollari all’anno per il sistema sanitario impegnato nel trattamento delle infezioni. Il costo quindi tornerebbe ad essere proporzionale, per non parlare dell’impatto sulla vita del cittadino, l’utilizzo del rame e la riduzione delle infezioni quasi del 60% permetterebbero di evitare 90 mila decessi l’anno.

Queste notizie non sono nuove, l’Agenzia Ambientale Americana anni fa ha approvato il rame come primo materiale antimicrobico esistente. Per quanto riguarda l’impatto estetico e architettonico, se il rame è ormai fuori moda (per quanto questo possa essere importante), basterebbe combinarlo con il nikel, ottenendo una lega perfettamente inossidabile, antimicrobica e pari all’acciaio.

Per quanto concerne la salute umana, qualcuno si chiede se il rame sia pericoloso per il corpo dal momento che è in grado di distruggere le cellule. La risposta è no, per l’uomo quello che viene rilasciato dal rame è totalmente innocuo. Basti pensare che tantissimi alimenti lo contengono come i crostacei, le noci e banalmente anche l’acqua. Bisogna piuttosto fare attenzione a non assorbirne troppo poco. Questo fa comprendere come l’utilizzo del rame all’interno degli ospedali e degli stessi apparecchi potrebbe essere solo un bene per le persone.



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